Esiste un sito internet, http://www.viaggiaresicuri.it/, curato dal Ministero degli esteri italiano e dall'Automobile Club Italia (Aci), che fornisce al viaggiatore, è indubbio, un servizio assai utile: sapere a quali rischi può andare incontro in un qualsiasi Paese estero che intenda visitare. Mosso da curiosità mi sono messo a spulciare i pericoli che avrei potuto incorrere se avessi voluto mettermi in viaggio per un Paese estero. In Africa Paesi come la Libia o la Somalia rimangono mete assolutamente sconsigliate per via delle difficili situazioni in cui versano, per via della guerra che da più o meno tempo (mesi nel caso libico, almeno più di un decennio in quello somalo) è il flagello di questi Stati e dei loro abitanti. Situazioni nettamente migliori risultano consultando schede di Stati come il Marocco o il Sud Africa, dove situazioni politiche dalla stabilità imparagonabile a quelle prima citate rendono questi Paesi mete più appetibili. Tuttavia, raccomanda Viaggiaresicuri, attenzione alla microcriminalità, che specie in Sud Africa tocca livelli altissimi e può diventare un serio problema per il viaggiatore. Di qui tutta una serie di raccomandazioni: tra queste - leggo nel paragrafo sulla sicurezza della scheda del Sud Africa - "prestare molta attenzione ai propri effetti personali e evitare di lasciarli incustoditi", usare il meno possibile i mezzi pubblici (metropolitana inclusa) e "fare esclusivamente uso di taxi affidabili e riconosciuti". I turisti devono poi stare molto attenti a non stipulare contratti e accordi improvvisati e a non rivelare le coordinate dei propri conti correnti a sconosciuti che poi si riveleranno dei truffatori ("scams"). Quando poi il turista guida in Sud Africa, c'è scritto, deve stare molto attento a non premere più del dovuto sull'acceleratore onde non investire persone o animali che attraversino improvvisamente la strada. Attenzione anche ai bancomat installati in posti isolati.
Spaventato dal Sud Africa ho guardato la scheda della sicurezza in Svizzera: nessuna parte del Paese è a rischio, nessuna zona necessita di particolari cautele, tutto il Paese è sicuro.
Ne devo dedurre che se in Svizzera lascio per terra il mio portafogli qualsiasi svizzero mi rintraccerà per riportarmelo senza nemmeno aprirlo, a costo di pagare profumatamente un detective; che in Svizzera se non trovo taxi ufficiali e riconoscibili come tali posso chiedere e accettare passaggi da qualsiasi sconosciuto; che in Svizzera posso siglare affari e rivelare il mio conto corrente al primo che mi passa davanti; che posso sfrecciare per le strade elvetiche senza paura di mettere sotto nessuno, persona o animale che sia, perchè evidentemente prima di attraversare persona e animale fanno domanda scritta alle autorità locali e aspettano anche di ricevere acconsenziente risposta; che se in Svizzera trovo un bancomat isolato posso ritirare l'intero mio conto in banca, mettermelo in tasca e magari urlarlo ai quattro venti che l'ho ritirato, che tanto nessuno svizzero oserà scipparmi nemmeno uno spicciolo.
Non è che dando eccessiva attenzione a Viaggiaresicuri rischio di passarmi una vacanza più che tranquilla in Sud Africa e di vedermela davvero brutta in Svizzera?
Non è che molte (non tutte) delle precauzioni che il premuroso Ministero degli Interni e la premurosa Aci mi consigliano appartengono semplicemente a quel normale buon senso che tutti dovremmo seguire, in Sud Africa, come in Svizzera, come dovunque e che non dovremmo avere bisogno di apprendere da un sito internet?
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